La mia vita in crociera

Qualche giorno fa abbiamo analizzato un problema: le navi da crociera sono una vacanza green?

La risposta che abbiamo dato è: non ancora abbastanza, ma ci stanno lavorando.

Oggi vi voglio raccontare la mia esperienza diretta, in quanto forse non tutti sanno che nella mia vita ho anche lavorato per due anni a bordo di una crociera.

Tra le navi sui cui ho prestato servizio c’è proprio la MSC Opera, che qualche anno fa è andata addosso ad un battello nel Canale della Giudecca.

Nave che io amo follemente: rotta meravigliosa, equipaggio top e love boat di nome e di fatto. #whatelse

Crociera

Correva l’anno 2005. Io stufa del mio meraviglioso lavoro nell’Ombelico della Moda, un famoso concept store di Milano, decido di imbarcarmi.

Beh, la prima cosa: quando si arriva sotto bordo si rimane a bocca aperta. La nave è enorme e quindi non stupisce che per mantenere in attvità questo bestione, le energie da consumare siano ingenti.

In realtà già allora c’era attenzione all’ambiente, anche se la filosofia green era ancora agli albori.

Attenzione ai rifiuti, riciclo delle acque e limitazione del suo consumo, attenzione all’utilizzo del cibo.

All’arrivo a bordo non solo veniva fornito un opuscolo per spiegare come la compagnia cercasse di essere eco friendly con l’implementazione di processi e strumentazione green, ma i passeggeri venivano anche istruiti sulle buone pratiche per ridurre i rifiuti e quindi l’impatto a bordo.

Piccoli gesti infatti possono fare sempre molto: evitare di gettare mozziconi in mare per esempio quando si fumava una sigaretta in cabina, non fare docce troppo lunghe ed evitare di riempirsi sempre il piatto per poi lasciarne metà.

Per il resto sì, le navi sono giganti energivori.

Noi le chiamavamo i condomini galleggianti. Immaginate una scatola che sposta 5000 persone: parliamo di una città mobile.

Io però sono personalmente positiva: motori eco, energie rinnovabili, maggiore coscienza delle persone è il punto di partenza per un ottimo mix.

Perché come sempre non basta dire “Non andate!”, ma bisogna educare ad un utilizzo intelligente e le compagnie stanno viaggiando nella giusta direzione.

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